Sistemi Hot Restrike - Domande Frequenti

Sistemi Hot Restrike - Domande Frequenti

 

Tutte le lampade possono essere usate in sistemi Hot Restrike ?

No, si possono usare esclusivamente lampade a doppio attacco (tipo Fc2, Rx7s, K12s). Le lampade tipo E27 e E40 ed i loro relativi portalampade  non hanno l’isolamento sufficiente per resistere agli impulsi di riaccensione a caldo (normalmente oltre 20KV). Vi sono anche alcune lampade speciali ad attacco singolo, es. lampade E40 con un filo conduttore in testa alla lampada (Top Lead), oppure lampade a scarica con zoccolo singolo G12/G22 e con speciali portalampada resistenti alle alte tensioni. In caso di dubbio, raccomandiamo comunque di verificare le caratteristiche della lampada, pubblicate del fabbricante.

Lampade doppio attacco arco corto

Lampade doppio attacco arco corto

Lampade doppio attacco arco lungo

Lampade speciali attacco singolo

Lampada E40 con filo in testa (Top Lead)

 

Quale tipo di portalampade posso usare ?

E' necessario adottare portalampade a doppio attacco in ceramica ad alto isolamento, per evitare che questi producano scariche verso terra o scintillii nella fase di accensione a lampada calda.

Per incrementare l’isolamento, è possibile montare tali portalampade interponendo un foglio di teflon o mica con spessore di almeno 1mm, usando viteria sempre in teflon. Oppure isolare da massa il portalampade con distanziali in materiale isolante.

Esistono alcune case produttrici di portalampade approvati per la riaccensione a caldo (es. Bender & Wirth o Vossloh).

La Photo Electronics può fornire soluzioni opportune di isolamento ed indicare dove rivolgersi per l'acquisto.

In prossimità del portalampada, evitare parti metalliche a punta o dai bordi taglienti per prevenire scariche elettriche. Se le distanze sono troppo ridotte, per migliorare l‘isolamento, si possono inserire tra le parti materiali come teflon, ceramica, silicone ecc..

 

Che tipo di cavo è necessario per i portalampade soggetti ad accensione Hot Restrike ?

I cavi che conducono gli impulsi ad alta tensione per la riaccensione a caldo della lampada devono essere idonei al voltaggio applicato. Nella maggior parte dei casi si usano cavi per alta tensione ad 1 anima con caratteristiche di isolamento elettrico fino a 25-35 kV .

E’ consigliabile utilizzare cavi con isolamento in silicone o meglio in teflon, perché questi materiali hanno le migliori caratteristiche di isolamento e resistenza alle alte temperature.

In collegamenti con conduttori e connettori non isolati occorre rispettare distanze di sicurezza e di dispersione di circa 1.5 mm/kV da potenziali adiacenti come ad es. riflettori, passacavi ecc.. In alcuni casi per rispettare le distanze è necessario modificare il riflettore, ingrandendo i fori presenti in prossimità dei terminali lampada.

Nei sistemi INSTART asimmetrici, deve essere ad alto isolamento solo il cavo che collega l’uscita del ballast al portalampade (chiamato “lato caldo”). Anche se nelle caratteristiche si dichiara che i cavi di collegamento  ai portalampade possono essere lunghi in caso di necessità fino a 5 metri (gruppo alimentazione in box separato dal proiettore), si consiglia di tenerli  più corti possibile, onde evitare diminuzioni di efficienza del sistema Hot Restrike.

Nel caso di accenditori INSTART simmetrici (1000-2000W), entrambi i cavi di alimentazione devono essere ad alto isolamento ed avere possibilmente la stessa lunghezza . La Photo Electronics fornisce i cavi in teflon già opportunamente tagliati a misura per ogni tipo di proiettore .

 

Il faro deve essere collegato a massa ?

Assolutamente. Accenditori a caldo e apparecchi di illuminazione della classe di isolamento I, per la sicurezza di terzi, la sicurezza propria e a protezione della rete e del dispositivo per la soppressione di correnti parassite, devono essere collegati ad un potenziale di terra. Questo consente di  cortocircuitare tensioni HF capacitive che potrebbero risultare dalle parti dell‘apparecchio conducenti alta tensione a terra. Proiettori in classe II non sono consigliati per Hot Restrike.

 

E’ necessario qualche dispositivo di sicurezza da installare sul faro ?

Per la manutenzione di apparecchi di illuminazione, si consiglia di prevedere al momento della loro progettazione un così detto interruttore cut-off che all‘apertura dell‘apparecchio garantisca che non vengano generati impulsi di alta tensione. Nei sistemi INSTART asimmetrici, la Photo Electronics fornisce anche un dispositivo scaricatore da collegare tra il “lato freddo” (cavo collegamento lampada non soggetto agli impulsi di riaccensione a caldo) e la terra (PE).

 

Dove va posizionato l’accenditore simmetrico INSTART Hot Restrike (1000-2000W) ?

Ovviamente l’accenditore ha dimensioni troppo grandi per essere contenuto nella scatola di derivazione del faro; quindi dato che i cavi lampada hanno una lunghezza limitata, il dispositivo va posizionato accanto al proiettore, normalmente montato sulla staffa di fissaggio del faro stesso, in una posizione che non venga investito dal calore generato quando la lampada è accesa.

 

Un sistema Hot Restrike può diminuire la vita della lampada ?

Generalmente la riaccensione a caldo viene utilizzata solamente in caso di necessità. Quindi l’intervento nell’arco della vita della lampada è molto limitato e l’effetto sulla vita della lampada trascurabile.

I sistemi INSTART asimmetrici comunque dai test effettuati non interferiscono con la vita della lampada. Sono state effettuate prove di laboratorio con oltre 20.000 riaccensioni a caldo e la lampada utilizzata era ancora perfettamente funzionante.

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